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IX° Simposio dell'irrazionale«Bienvenu a la bistrot,pelèrin.. Ah,qui va à la chasse perd sa place!» |
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July 06 Tempo di chiusura
Creai questo blog per toccare con mano quanto possa essere dilettevole e di largo consumo degli occhi lo "Space", lo creai con l'intento di strappare un sorriso a me stesso ogni qualvolta ne avrei avuto bisogno, o al mio prossimo anche se, dubitavo di prolungarmi oltre al messaggio di apertura e per quanto riguarda le visite, me le sarei aspettate non di poco esigue.. Mi trovo ora, invece, un migliaio di visitatori.. Parecchi di quest'ultimi hanno lasciato un ricordo, un invito che mi ha permesso di risalire fino al loro angolino di mondo e, quand'anche i tempi stringessero, ricambiare il loro sorriso. Opinioni, interessi, passioni, riflessioni.. vi ho trovato di tutto, e da questo tutto sono infine rimasto colpito. Ora però, a seguito di una situazione che mi ha tormentato nell'arco di non pochi mesi, "ho deciso di chiudere svariati pezzi del mio passato in una scatola colorata con elefanti nel buio del mio armadio" e tra questi ricordi si trova questo blog (parentesi personale ed ironica, sciocca se volete) ed i miei contatti su un account Msn. Ho deciso di concentrarmi su una concreta ed ancor più radicale ricostruzione della mia vita privata che, perdonate la banalità, a causa di un amore infranto con mia responsabilità annessa, ho trascurato, nonostante le innumerevoli esortazioni degli amici e le numerose occasioni apparse per poter lasciar girare l'immensa ruota dei sentimenti che, oramai però, difetta di una vocale e non poche consonanti. Ho quindi deciso di riprovare a farmi calpestare l'alluce, nella speranza che infine giunga un pò di fortuna. Ai miei affezionati e "sporadici" lettori rilancio con una stretta di mano e con gli auguri di rito. A "Draculino" che mi ha tenuto compagnia durante le mie scritture e/o citazioni regalo una moltitudine di confezioni extra di mosche del Madagascar con le quali si sazierà a vita. Agli utenti di Msn un abbraccio.
July 03 Epica
Il Cavaliere Bianco, avvolto nel suo mantello di lana candida bordata d’ermellino, si sistemo’ l’elmo e si avvio’ verso il suo padiglione. Era da poco spuntato il sole e la nebbia notturna stava cominciando a dissolversi. In quell’atmosfera sembrava un enorme fantasma corazzato o un angelo vendicatore. Nei pressi del suo padiglione incontro’ un Uomo d’Arme. La differenza di aspetto tra i due era abissale; tanto la placca frontale del cavaliere era candida, lucida e luccicante al sole nascente tanto quella dell’Uomo d’Arme, che vestiva del color della terra, era opaca, brunita dal sangue e dal sudore ed ammaccata. Normalmente il Cavaliiere Bianco non avrebbe rivolto la parola ad un personaggio di cosi’ basso rango, ma il giorno prima si erano ritrovati fianco a fianco nella mischia e, il nobile ricordava bene, l’uomo si era battuto con ardore paragonabile al suo. Il Mercenario lo saluto’ con deferenza anche se un testimone imparziale avrebbe notato una sfumatura ironica nella sua voce.“Hai combattuto bene ieri, soldato.” Le parole del Cavaliere Bianco cadevano da molto in alto. “Sto considerando la possibilità di proporti l’onore di entrare a far parte della mia guardia personale”.Un sorriso come una crepa increspo’ il viso dell’Uomo d’Arme: “Perdona la mia schiettezza mio signore, ma tutto dipende dalla paga”.Il Cavaliere Bianco era sconcertato ed offeso: “Ma come ti permetti! Ti sto offrendo di entrare al mio servizio e osi rispondermi che il nocciolo della questione sono i denari? La mia è una delle famiglie più antiche ed influenti del regno ed io personalmente in quanto primogenito posseggo o possedero’ terre, castelli e villaggi! Se tu mi avessi giurato fedeltà, un giorno avrei potuto proporti per l’investitura a Cavaliere! Non ho mai ricevuto un affronto simile senza lavarlo con il sangue! Spera di morire con onore nel prossimo assalto perchè se questa sera sarai ancora vivo pensero’ io a staccarti la testa del collo!”L’Uomo d’Arme non parve particolarmente impressionato dalle minacce del Cavaliere Bianco ma conoscendo la fama del nobile di essere tanto facile ad infiammarsi quanto veloce a smaltire la rabbia, rispose in tono sussiegoso: “Mio signore, non avertene a male per le mie parole, non ho nulla contro la tua nobile e potente famiglia nè contro di te, la mia affermazione è stata dettata soltanto dal bisogno. Ho una famiglia numerosa alle spalle e come sai devo provvedere da solo all’equipaggiamento, di conseguenza la mia preoccupazione, prima dell’onore e della nobiltà della causa è e deve essere quella economica”.Il Cavaliere Bianco, che era famoso per credere profondamente nella famiglia sembro’ sorpreso nel sentir parlare in questo modo un soldato di professione, avvezzo com’era a venire in contatto con uomini d’arme che pensavano al mondo soltanto in termini di vino, bordelli e saccheggi. “Forse hai ragione Uomo d’Arme, forse sono stato precipitoso nell’interpretare le tue parole, ma se è veramente cosi’, dimmi: com’è possibile che tu sia cio’ che sei e soprattutto che tu combatta da volontario in questa guerra per l’onore del nostro Re?”Il soldato rivolse lo sguardo a terra, forse per imbarazzo, forse per non mostrare l’espressione di compatimento che rischiava di trapelargli sul viso ad una simile domanda: “Mio signore, sono un soldato perchè non so fare altro. La mia è sempre stata una famiglia di contadini ma gli ultimi anni di guerre, tasse e razzie non ci hanno permesso di sopravvivere con quel poco che riuscivamo a ricavare dalla terra, cosi’, essendo forte e veloce di membra, ho deciso di prendere le armi. Quanto all’ardore che mi hai visto dimostrare in battaglia, altro non era se non il desiderio di rimanere vivo per vedere un altro giorno. La vostra nobiltà ha tolto a me e a tutti quelli come me il sostentamento, la libertà e la pace ed ho dovuto fare di necessità virtù, diventando un ingranaggio della macchina che affama la mia stessa famiglia, nel disperato tentativo di provvedere al loro sostentamento”. L’Uomo d’Arme pero’ tenne l’ultima frase per sè. Si limito’ a rivolgere all’immacolato Cavaliere Bianco un marziale saluto e ad andarsene per prepararsi ad un’altra battaglia.
June 30 Pinocchio aveva le caccole al naso?
(di Stefano Benni)
June 28 Belle famiglie
Luigi I Luigi II Luigi III Luigi IV Luigi V Luigi VI Luigi VII Luigi VIII Luigi IX Luigi X (detto l'Attaccabrighe) Luigi XI Luigi XII Luigi XIII Luigi XIV Luigi XV Luigi XVI Luigi XVIII e poi più nessuno, più niente... Ma che gente è mai questa che non ce l'ha fatta a contare fino a venti? (J. Prevèrt)
June 21 Ode del maturandoNdB: Riprovevole, ancora una volta cado nella tentazione di citare da quello che, oramai, rappresenta un infinito psicodramma nel mondo dei blog, ma che ci posso fare dato che è più forte di me..? Nulla, ed è quindi giunto il momento di ammorbarvi con l'ennesimo capitolo di dioblog.it: Maturità - Seconda prova (Uno dei miei docenti all'esame, bei tempi..) O tu maturando, sappi che non sei solo, che le tue lamentazioni e grida sono udite. “Come sonderanno la mia conoscenza? basterà la lama del mio acuto intelletto ad aprirmi un varco verso la ricompensa agognata? Sosterrà l’adamantino scudo della mia conoscenza i feral colpi che mi verranno scagliati? L’anelito che mi ha guidato fin a codesta prova manterrà ben salda la mia schiena,e forte il mio braccio per l’intera, interminabile tenzone?” So tutto, o maturando.
Va’ ora, o maturando.
Just marrooned
Allora, un pò dietro richiesta dei miei lettori più fedeli (tutti e tre), un pò perchè da qualche giorno ci stavo mentalmente girando intorno, ma soprattutto perchè oggi mi sento più scemo del solito (strano, ogni volta che dico questa frase odo il riverbero di sghignazzi lontani...) insomma, per un sacco di buoni motivi, altrettanti motivi stupidi ed in parte anche immotivati, ecco a voi la classifica delle....(Jolly, rullante!)...
Dieci frasi che non si vorrebbero mai sentire al proprio matrimonio:
(in chiesa) 01-“Mi dispiace, stanotte è morto il parroco e ora c’è la veglia funebre” 02-“Guarda, c’è un arabo con un gilet di salami!” ... “Oddio, non sono salami!” 03-“Psst... la vecchietta in ultima fila puzza di morto e non si muove da mezz’ora...” 04-“...anelli? Ma non li avevi presi tu?” 05-“Carabinieri! Guglielmo Franti, lei è in arresto per pedofilia ed esercizio abusivo del sacerdozio!” 06-“Buongiorno, sono il vigile di quartiere. Volevo solo avvertire il proprietario di quella macchina piena di fiori parcheggiata in zona rimozione davanti alla chiesa che se vuole recuperarla deve venire al deposito comunale con ottanta euro.” 07-“Non puoi sposarla/o, in realtà è tuo fratello/sorella!” 08-“L’organista non sta bene, ha mandato suo figlio con il gruppo rap, fa lo stesso?” 09-“Siamo qui riuniti per unire in matrimonio XXX ed YYY, anche se sappiamo che non durerà...” 10-“Qualcuno
ha visto la sposa?” “Mah, prima è uscita con un tipo piccoletto che è
arrivato su una Duetto con lo stereo a palla con Simon e Garfunkel...”.
C'era una volta.. Enrico Berlinguer
"Qualcuno era comunista perchè Berlinguer era una brava persona.." Un politico da sempre vicino alla questione femminile; attento ai temi dell'ecologia; un
no-global ante-litteram: "Se noi volgiamo lo sguardo alla storia di
questo secolo - che conclude il secondo millennio della forma di
incivilimento cui apparteniamo - scorgiamo straordinari progressi nella
coscienza dei popoli e delle persone umane che li compongono. Vi è
stato, innanzitutto, un risveglio da forme di soggezione secolare, di
esclusione, di avvilimento della parte più grande del genere umano.
Pensiamo a quello che era all'inizio del secolo la condizione
dell'Asia, dell'Africa, dell'America Latina ma anche di tanta parte del
proletariato e dei lavoratori nell'Europa e nell'America
settentrionale, per avere l'idea del rivolgimento radicale che si è
venuto attuando. Un rivolgimento peraltro, che non è stato il portato
meccanico delle trasformazioni scientifiche e tecnologiche. Queste
trasformazioni hanno generato condizioni nuove, ma vi sono state
guerre, ci sono volute rivoluzioni, lotte, sofferenze e sacrifici
inauditi per arrivare là dove siamo arrivati. Il processo di liberazione dei popoli si è fondato sopra il risveglio delle coscienze individuali di centinaia di milioni, di miliardi di uomini. La partecipazione alla lotta non solo accende gli animi, ma li dispone alla conoscenza, rendendoli protagonisti attivi di un processo di mutazione. Non per caso la volontà dei conservatori e dei reazionari di ogni latitudine e di ogni stampo, è innanzitutto quella di tenere, o di rendere, passivi e conformisti le donne e gli uomini, ma innanzitutto le giovani generazioni."
Così avrebbe risposto Enrico, riproponendo le sue parole sulla questione morale:
"I partiti di oggi sono soprattutto macchine di potere e di
clientela: scarsa o mistificata conoscenza della vita e dei problemi
della società e della gente, idee, ideali, programmi pochi o vaghi,
sentimenti e passione civile, zero. Gestiscono interessi, i più disparati, i più contraddittori, talvolta anche loschi, comunque senza alcun rapporto con le esigenze e i bisogni umani emergenti, oppure distorcendoli, senza perseguire il bene comune. La loro stessa struttura organizzativa si è ormai conformata su questo modello, e non sono più organizzatori del popolo, formazioni che ne promuovono la maturazione civile e l'iniziativa: sono piuttosto federazioni di correnti, di camarille, ciascuna con un "boss" e dei "sotto-boss (...)" "I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le istituzioni a partire dal governo, gli enti locali, gli enti di previdenza, le aziende pubbliche, gli istituti culturali, gli ospedali, le università, la Rai tv, alcuni grandi giornali. Per esempio oggi c'è il pericolo che [...] il Corriere della Sera cada in mano di questo o quel partito o di una sua corrente, ma noi impediremo che un grande organo di stampa faccia una così brutta fine. (28 luglio 1981)
June 20 Stop all'orgoglio pedofilo
Bloccato, almeno in Italia, il sito tedesco che inneggiava alla
giornata dell'orgoglio pedofilo, il "Love boy day". Un sito che si era
portato dietro numerosissime polemiche da parte dell'opinione pubblica,
tant'è che la catena di giornali ePolis ha lanciato un'imponente
campagna, dal titolo "Fermiamo gli orchi".
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